headerarticle22

Lo scorso 13 settembre il Governo ha approvato il cosiddetto “Decreto concretezza”: un ddl composto da 6 articoli, dove vengono introdotti gli interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo. Il decreto, fortemente voluto dal Ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, si pone come obiettivo il miglioramento dell’efficienza della pa italiana puntando su alcuni elementi.

Primo tra tutti un piano di assunzioni mirate: il ddl prevede di dare lavoro a 450 mila nuovi dipendenti nella pubblica amministrazione, con contratto a tempo indeterminato, nel 2019. Ciò dovrebbe abbreviare i tempi per sostituire le risorse nel settore della pa, puntando anche su un ricambio generazionale. In particolare, il “Decreto concretezza” punta ad assumere figure professionali con elevate competenze in: digitalizzazione, razionalizzazione e semplificazione dei processi e dei procedimenti amministrativi, qualità dei servizi pubblici, gestione di fondi strutturali e della capacità di investimento, contrattualistica pubblica, controllo di gestione e attività ispettiva. Con l’integrazione di nuove risorse nella pubblica amministrazione, si vuole cercare di favorire l’avanzamento digitale della pa in modo tale da incrementarne l’efficienza.

Al fine di combattere il fenomeno dell’assenteismo, inoltre, il ddl introduce l’identificazione biometrica e la videosorveglianza (da sostituire agli attuali mezzi di rilevazione automatica). Lo scopo dell’intervento non è quello penalizzare i dipendenti pubblici, ma di “tutelare coloro che realmente lavorano” – come afferma lo stesso Ministro Bongiorno. Un altro elemento introdotto dal Decreto è il “Nucleo della concretezza”: un organo che svolgerà sopralluoghi proponendo misure correttive e indicando i tempi di realizzazione. Composto da 53 esperti, verrà messo a disposizione delle pa che si trovano maggiormente in difficoltà e opererà in collaborazione con l’Ispettorato della funzione pubblica.

Una vera e propria riforma del sistema, che grazie all’approvazione del Piano triennale 2019-2021 vuole migliorare l’efficienza amministrativa attraverso azioni concrete per “garantire la corretta applicazione delle disposizioni in materia di organizzazione e funzionamento delle pubbliche amministrazioni e la conformità dell’attività amministrativa ai principi di imparzialità e buon andamento”.

Per maggiori informazioni sugli argomenti di questo articolo potete contattate lo 011 2404211 o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.