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Tra poco meno di un mese partirà IO, una sola app pensata come un unico grande luogo digitale progettato sui bisogni reali dei cittadini. IO debutterà in versione di test e rappresenta una sorta di modernizzazione della PA poiché tramite questo nuovo progetto sarà possibile richiedere documenti e certificati alle amministrazioni, effettuare pagamenti, ricevere messaggi e notifiche dalla PA e gestirne le scadenze, o anche scegliere il proprio medico di base o iscrivere i figli a scuola. L’applicazione di fatto è la prima pietra miliare del progetto denominato Cittadinanza Digitale, a cui stanno lavorando il Ministero, il Team Digitale e l’Agenzia per l’Italia Digitale.

Questa app è pensata per semplificare la comunicazione tra cittadini e Pubblica Amministrazione, agevolando l’accesso a tutti i servizi online attraverso un unico pannello di controllo; un’innovazione quella relativa a IO che sin dal nome evidenzia la centralità del rapporto tra persona e addetti alla PA, i quali saranno sempre più impegnati in rete e sempre meno con la carta. L'informatizzazione della PA è infatti da tempo uno dei temi più discussi dalla politica: velocizzare e rendere meno farraginosi i rapporti con lo Stato è stato sin da subito l’obiettivo ideale per entrambe le parti allo sportello, il cittadino da una parte e il dipendente pubblico dall’altra.

La tecnologia di IO apre le porte a nuovi orizzonti. Ecco quali

L’applicazione del cittadino rappresenta un unico pannello di controllo centrale in cui confluiranno tutte le tecnologie essenziali del nuovo “sistema operativo” della Pubblica Amministrazione. IO infatti è legato a altri due progetti chiave della PA: Spid e Anagrafe Unica. Sul fronte identità digitale sono stati forniti oltre 2,3 milioni di pin unici, al raddoppio rispetto allo scorso anno mentre sono oltre 3850 le PA attive e 4350 i servizi erogati. L’obiettivo del Team Digitale è di ricoprire almeno 10mila amministrazioni nel 2020. Nei quattro anni di lavoro che hanno preceduto l’uscita dell’app si è molto lavorato anche sulla realizzazione dell’Anagrafe Unica della popolazione residente; ad oggi sono in fase di attivazione 958 comuni italiani per un censimento totale di 7.205.913 abitanti con lo scopo di arrivare ad una copertura totale del territorio italiano.

Il Cad lancia inoltre la Carta della cittadinanza digitale che sancisce il diritto di cittadini e imprese di accedere a tutti i dati, i documenti e i servizi di loro interesse in modalità digitale, anche in versione mobile oriented, per garantire la semplificazione nell’accesso ai servizi alla persona. Sembra quindi che le cose stiano cambiando: del resto è diventato quasi un obbligo per la PA tenere il passo con una società sempre più interconnessa. Per questo motivo la preparazione in questo campo di ogni singolo dipendente diventa fondamentale.

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