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Dopo lo scandalo legato all’utilizzo dei dati sensibili degli utenti iscritti a Facebook da parte di una società terza che gli avrebbe utilizzati per scopi commerciali e politici, molti cittadini italiani si sono interrogati su quanto le loro informazioni personali siano tutelate dentro e fuori dal web. Da qualche giorno infatti sono aumentate in rete le richieste degli italiani circa questo argomento: “come difendere dati personali”, “dove visualizzare i propri dati personali”, “violazioni della privacy sul web”; queste sono solamente alcune delle domande digitate su Google per cercare di avere delle risposte rassicuranti. Alla luce di questi eventi, come la Pubblica Amministrazione si pone? Come garantisce la tutela dei propri dati sensibili?

Linee guida per gli addetti della PA: trasparenza e privacy dei dati personali.

Già nel maggio del 2014 il Garante è intervenuto per assicurare l'osservanza della disciplina in materia di protezione dei dati sensibili nell'adempimento degli obblighi di pubblicazione sul web di atti e documenti. Queste linee guida hanno l’obiettivo di indicare le cautele che i soggetti che operano nella PA sono tenuti ad applicare nei casi in cui viene effettuata un’attività di consultazione sui propri siti web istituzionali, per motivi di ricerca o per finalità di trasparenza, dei dati personali degli utenti. Innanzitutto è chiaro che il soggetto pubblico deve limitarsi a inserire negli atti da pubblicare solo quei dati personali strettamente necessari per la finalità di trasparenza perseguita nel caso specifico. Se sono sensibili (ossia idonei a rivelare ad esempio l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, le opinioni politiche, l'adesione a partiti o sindacati, lo stato di salute e la vita sessuale) o se trattasi di dati relativi a procedimenti giudiziari del singolo soggetto, i dati possono essere trattati solo se indispensabili, ossia se la finalità di trasparenza non può essere conseguita con dati anonimi o dati personali di natura diversa.

Questo è il punto di partenza di ogni singola attività; un modus operandi certamente dettato, oltre che dalla giurisprudenza, anche dal buonsenso del singolo addetto.
Per conoscere tutte le modalità operative come le verifiche da compiere, i divieti e gli obblighi di ogni amministrazione e degli enti preposti, FormazionePa mette a disposizione un corso specifico con nozioni sempre aggiornate per apprendere il modo più corretto per trattare e garantire la riservatezza dei dati sensibili dei cittadini

Il corso tratterà inoltre tutte le novità introdotte dal Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati personali, quali per esempio:

  • fondamenti di liceità del trattamento;
  • contenuti dell’informativa;
  • diritti degli interessati;
  • titolare, responsabile, incaricato del trattamento;
  • approccio basato sul rischio del trattamento e misure di accountability di titolari e responsabili;
  • trasferimenti internazionali di dati.

Per maggiori informazioni sugli argomenti di questo articolo potete contattate lo 011 2404211 o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.