headerarticle13

Approvato dal Governo in via definitiva il testo di riforma del lavoro pubblico contenuto nel decreto legislativo 75/2017 il quale regolamenta le visite fiscali per i dipendenti della Pubblica Amministrazione. Dal prossimo primo settembre infatti gli accertamenti per le assenze dal lavoro dovute alle dichiarazioni di malattia passeranno dalle Asl all’Inps, così come avverrà nel settore del lavoro privato. Questa novità interesserà tutti gli apparati statali (comuni, province regioni, amministrazioni ad ordinamento autonomo, camere di commercio, scuole, solo per citare qualche esempio). Saranno coinvolti anche i lavoratori impegnati nel settore diplomatico, della magistratura, i docenti e i ricercatori universitari nonché i lavoratori della Banca d’Italia.

Prima del via definito l’Inps dovrà cercare di aggiornare quanto più possibile gli elenchi provinciali dei medici preposti ai controlli domiciliari, gli stessi che collaboreranno sul territorio con l’istituto di previdenza.
La convenzione tra l’Inps e il sindacato dei medici che dovranno condurre gli accertamenti avrà una durata triennale e sarà successivamente rinnovato salvo cambiamenti legislativi. Questa dovrà essere stipulata entro il 31 di agosto ma in caso di ritardo è già prevista una disciplina transitoria, come presente del decreto del ministro Madia.

L’obiettivo è quello di ricoprire capillarmente tutte le zone del Paese, ma pare già chiaro che alcuni territori risultano essere scoperti di professionisti, contrariamente in altri vi è una sovrabbondanza di medici. Per ovviare a questa differenziazione, le sedi dell’Inps potranno conferire degli incarichi temporanei in virtù del fatto che non è possibile effettuare il trasferimento dei dottori attualmente disponibili.

Orari e modalità delle visite fiscali

Questo cosiddetto “Polo Unico” che sarà regolato come detto dalle attività dell’Inps stabilirà anche le fasce orarie di reperibilità entro le quali si dovranno effettuare gli accertamenti a domicilio nonché i controlli delle assenze dal lavoro per malattia. Lo scopo è quello di adeguare le regole per i privati a quelle per la Pubblica Amministrazione. Ad oggi sono previste quattro ore al giorno per il settore privato (dalle 10 alle 12 la mattina e dalle 17 alle 19 la sera) e sette per il pubblico (dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18).
Ministero e Inps stanno cercando di trovare un punto d’incontro che possa essere declinato su entrambi i settori. Il comun denominatore sarà invece, come accade oggi, l’obbligo di comunicare la variazione di indirizzo nel caso in cui il dipendente debba allontanarsi dal domicilio indicato durante le fasce di reperibilità.