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In un sistema in costante mutamento sotto ogni aspetto, anche il tema delle pensioni resta un’incognita. Cerchiamo di comprendere requisiti e modalità di accesso attualmente in vigore.

L’ultima legge di Stabilità ha introdotto alcune novità sul tema delle pensioni ma ha altresì mantenuto alcuni punti stabiliti dalla vecchia legge Fornero. Di fatto i dipendenti pubblici possono accedere alla tanto agognata pensione al raggiungimento dei 66 anni e 7 mesi di età; questo sia per i lavoratori uomini che per le lavoratrici donne. La legge di riferimento che detta i requisiti dei dipendenti pubblici per accedere alla pensione rimane la medesima, ma su di essa sono state inserite nuove misure che interessano chi desidera andare in pensione anticipatamente e alcune dipendenti donne.

L’APE e i requisiti per poterla richiedere

L’APE, Anticipo Pensionistico, entrata in vigore dal primo maggio, offre la possibilità per i dipendenti del pubblico impiego di richiedere anzitempo la pensione. In questo caso l’uscita dal lavoro potrebbe avvenire al compimento dei 63 anni attraverso la modalità del prestito INPS. Questo “beneficio” sarà concesso tramite banca o assicurazione fino al termine dei tempi ordinari per la maturazione del vitalizio. La cifra da erogare mensilmente è stabilita sulla futura pensione e sarà da restituire nel corso del tempo agli istituti di credito. L’APE è in via di sperimentazione a tempo determinato e il termine è attualmente fissato a fine 2018. Ma attenzione perché non tutti i dipendenti pubblici possono richiedere l’anticipo pensionistico.

Tra i requisiti indispensabili figurano:

  • almeno 20 anni di contribuzione;
  • essere a ridosso della pensione cosiddetta ordinaria di almeno 3 anni e 7 mesi;
  • avere almeno 63 anni;
  • avere un importo mensile calcolato di almeno €700 lordi.

All’APE si aggiunge un’altra misura volontaria, ovvero la possibilità di domandare anticipatamente una rendita integrativa temporanea, la RITA. Questa non è altro che l’anticipo della pensione complementare come rendita mensile, erogata in anticipo rispetto l’effettivo pensionamento e destinata a coloro che intendono entrare in attesa per la pensione ordinaria.

Opzione donna per le lavoratrici del pubblico impiego

Le lavoratrici appartenenti al pubblico impiego potranno inoltre usufruire anche dell’Opzione donna, il regime di prepensionamento introdotto in via sperimentale, che consente alle lavoratrici donne in possesso dei requisiti richiesti di accedere alla pensione anticipata subendo una decurtazione dell’assegno pensionistico che viene calcolato interamente con il metodo contributivo. I requisiti in questo caso per beneficiare di tale regime sono l’aver almeno 59 anni di età e l’aver maturato un minimo di 35 anni di contributi.