Avendo preso manualità con lo strumento e con le sue potenzialità, possiamo ora sfruttarne le prestazioni per la formazione obbligatoria o l’aggiornamento dei collaboratori che sti trovano in condizioni di lavoro agile.

Questo è quanto afferma ed invita a fare lo stesso protocollo di intesa stilato tra il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, e le sigle sindacali CGIL, CISL e UIL con argomento “prevenzione e sicurezza dei dipendenti pubblici in ordine all’emergenza sanitaria da ‘Covid-19’ “. In esso, al punto 5, si prevede testualmente che “qualora non sia possibile ricorrere alle forme di lavoro agile, le amministrazioni possono ricorrere, nelle modalità previste dai vigenti CCNL, al collocamento in attività di formazione in remoto utilizzando pacchetti formativi individuati dal datore di lavoro”. Il medesimo concetto è ribadito ulteriormente nella Circolare 2/2020 del Ministro della Pubblica Amministrazione.

Il lavoro agile costituisce oggi la modalità ordinaria di svolgimento delle attività per la Pubblica Amministrazione

Il datore di lavoro è tenuto a seguire un’apposita procedura per mettere in atto l’art.87 del D.L 18/2020 e consentire lo svolgimento del lavoro agile secondo le modalità indicate. Il datore di lavoro è tenuto, in primo luogo, a definire quelli che sono i “servizi indifferibili” legati all’attività emergenziale: in relazione ai servizi individuati, è necessario poi che stabilisca quali dipendenti devono rendere la propria prestazione in ufficio (possibilmente utilizzando il criterio della rotazione e avvalendosi della mobilità interna).

Al contempo, il datore di lavoro è tenuto ad organizzare il lavoro agile, specificando se avviene attraverso strumenti propri dei collaboratori qualora questi non vengano forniti dall’amministrazione. In seguito, è necessario che identifichi i dipendenti che non possono essere posti né in lavoro agile né adibiti ad attività da svolgere in presenza; per questi ultimi vengono attivate le misure previste dal comma 3 art.87 del D.L 18/2020: ferie, congedi, banca ore.. nel caso in cui il dipendente avesse ferie pregresse, il collocamento è forzoso. Se non fosse possibile adempiere a nessuna delle soluzioni sopra indicate, le amministrazioni possono ricorrere al collocamento in attività di formazione in remoto, utilizzando pacchetti formativi individuati dallo stesso datore di lavoro. In questo caso, il dipendente è esentato dal servizio.

 

FormazionePA: alleato ideale per la formazione a distanza

FormazionePA è da sempre al passo con le tematiche che ogni anno si trova ad affrontare la Pubblica Amministrazione e con le direttive del Ministero per la Pubblica Amministrazione; grazie alla piattaforma e-learning e all’approccio allo “smart training” che caratterizza Dasein Srl, sarà facile ed inutitivo seguire i corsi per la formazione obbligatoria o l’aggiornamento.

Tra i corsi offerti da FormazionePA sono già presenti i temi della formazione obbligatoria per la prevenzione della corruzione, in materia di Privacy e GDPR e salute e sicurezza dei lavoratori. Tra le altre tematiche che è possibile affrontare grazie a Formazione PA troviamo inoltre: aggiornamento sul codice degli appalti , sulla contabilità armonizzata, su etica e trasparenza e sull’organizzazione del personale.

E’ importante ricordare che, per garantire l’efficacia dei corsi, essi sono caratterizzata da un controllo della frequenza e prevedono test di apprendimento e fornitura di materiale didattico; alla fine del corso viene inoltre rilasciato automaticamente un attestato di frequenza per i vostri collaboratori.