L'aiuto di Formazione PA: sempre al fianco della Pubblica Amministrazione

FormazionePA, da sempre legata al  mondo della Pubblica Amministrazione, ha deciso di favorire la diffusione e la comprensione della direttiva; per farlo, di seguito troverete un riassunto dei punti focali in essa evidenziati. Essendo inoltre nucleo centrale della direttiva far sì che le amministrazioni pubbliche eroghino servizi per il lavoro agile, al fine di essere di supportarle nelle procedure di attivazione del lavoro agile e per rispondere a eventuali richieste di chiarimenti i consulenti Dasein svolgono la loro attività in modalità di smart working e sono a disposizione delle Amministrazioni Pubbliche per qualsiasi necessità in merito.

Le misure - punto 1: via libera al lavoro da casa

Il sunto di quanto dichiarato nella direttiva è proprio questo: far diventare il lavoro agile la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa da parte delle pubbliche amministrazioni. In tal senso nella direttiva viene ampiamente sottolineata la necessità di ridurre quanto più possibile la presenza dei dipendenti pubblici negli uffici, mantenendo inalterato lo svolgimento delle attività amministrative. In caso di attività per cui non sia possibile ricorrere allo “smart working”, devono essere adottate modalità alternative quali: rotazione del personale, fruizione degli istituti di congedo, della banca ore o delle ferie pregresse. Sono inoltre sospesi tutti i viaggi di lavoro sia in Italia che all’estero.

Le misure - punto 2: evitare gli assembramenti di persone

Per quanto rigaurda gli assembramenti, tutte gli eventi aggregativi che possono riguardare le pubbliche amministrazioni come le riunioni, devono essere svolti anch’essi in maniera telematica o secondo modalità che evitino il più possibile lo spostamento delle persone fisiche. Per le medesime motivazioni viene imposto a tutte le amministrazioni che forniscono servizio mensa, o che hanno spazi comuni per i lavoratori, di garantire il rispetto della distanza di sicurezza e adottare apposite turnazioni; sono inoltre sospesi fino al 3 aprile tutti i concorsi (ad eccezione dei concorsi per personale sanitario e protezione civile).

Le misure - punto 3: erogazione dei servizi al pubblico

Nella direttiva viene specificato chiaramente come sia preferibile cercare di erogare tutti i servizi in modalità telematica; nel caso in cui questo non sia possibile, è necessario ridurre l’afflusso di persone fisiche negli uffici, adottando strumenti quali assistenza virtuale o appuntamento telefonico previo ricevimento in sede, in modo da scaglionare gli accessi.  In tutti gli uffici di Pubblica Amministrazione devono inoltre essere presenti strumenti per igiene e pulizia e, se previsto dalle autorità locali, guanti e mascherine.

Le misure - punto 4: diffusione informazioni e monitoraggio

In ultima analisi, la direttiva chiede alle pubbliche amministrazioni di diffondere in maniera celere tutte le informazioni verificate in merito all’emergenza sanitaria in corso ed invita a promuovere campagne di sensibilizzazione tra i dipendenti in merito alle azioni da compiere nel caso avvertissero sintomi indicativi di eventuale infezione da COVID-19. Si chiede inoltre alle amministrazioni di comunicare al Dipartimento della funzione pubblica, attraverso PEC all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., le misure messere in atto per adempiere alla direttiva.