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Secondo quanto riportato dall’Istat, l’occupazione nella Pubblica Amministrazione sarebbe aumentata dell’1,1% negli ultimi due anni. La rilevazione è stata fatta attraverso il Censimento permanente delle istituzioni pubbliche 2017.

I dati rilevati prendono in considerazione, infatti, gli anni 2015, 2016 e 2017: in questo periodo temporale sarebbero cresciuti i dipendenti pubblici in Italia, nel dettaglio si parla di un incremento dello 0,9% per quanto riguarda i contratti a tempo indeterminato e del 2,2% per quelli a tempo determinato.

Censimento Istat: settori con aumento occupazione

 

In totale, l’Istat ha censito 12.848 istituzioni pubbliche centrali e locali. Per quanto concerne il numero di persone in servizio nei pubblici uffici, si tratta di 3.516.461: di questi, 3.321.605 sono dipendenti (ovvero il 94,5% del totale), mentre circa 195 mila rappresentano altre forme contrattuali (il 5,5% del personale in servizio) come collaboratori coordinati e continuativi o a progetto, atipici e temporanei. Oltre la metà degli impiegati (54,6%) lavora all’interno dell’Amministrazione centrale: scuole, forze armate, forze di pubblica sicurezza. Un’altra fetta di lavoratori (19,8%) è occupata in aziende o enti del settore sanità, infine l’11,3% lavora nei Comuni.

Donne nella Pubblica Amministrazione: 2 milioni

 

Per quanto riguarda il genere dei dipendenti pubblici, viene evidenziata una maggioranza di donne (56,9%, ovvero 2 milioni): esse sono impiegate in particolare nel settore sanità, nelle regioni e infine nelle università pubbliche. Nonostante questa alta percentuale di donne nella Pubblica Amministrazione, “la presenza femminile nelle posizioni di vertice delle istituzioni resta limitata” (come afferma lo stesso presidente dell’Istituto, Gian Carlo Blangiardo). Sono necessari, dunque, ulteriori passi in avanti per portare la parità di genere all’interno del settore pubblico.

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