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Il nuovo Ministro della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone, insieme al Ministro per l’Innovazione e la Digitalizzazione Paola Pisano, ha definito le priorità da attuare al più presto nel settore della pubblica amministrazione. Tra queste ci sono la semplificazione della macchina pubblica e la cittadinanza digitale.

“I nostri dipartimenti si coordineranno spesso per accelerare i progetti di semplificazione della Pubblica Amministrazione” scrive il ministro Dadone sul suo profilo Facebook, riferendosi alla collega Pisano. La cittadinanza digitale fa parte appieno del più grande progetto di innovare la pubblica amministrazione italiana attraverso una digitalizzazione dei processi.

Tra gli obiettivi prossimi del neo ministro per la Pubblica Amministrazione c’è appunto la cittadinanza digitale: un passaggio fondamentale, secondo Dadone, per avvicinare PA e persone. Questo porterebbe, inoltre, a una maggiore qualità dei servizi offerti e a un risparmio di tempi, oltre alla semplicità di fruizione per i cittadini. Per realizzare questi obiettivi è però necessaria una transizione digitale, anche grazie a un ricambio generazionale sbloccando i turn over.

I giovani, dunque, avrebbero un ruolo chiave nella digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Sempre legato al mondo giovanile è anche il discorso della sostenibilità ambientale, che il Ministro vuole portare all’interno della PA italiana: una PA green, negli approvvigionamenti e nelle abitudini di vita o di lavoro negli uffici.

La digitalizzazione della PA italiana è quindi un obiettivo che Dadone vuole portare a termine al più presto. Per quanto riguarda i provvedimenti verso i dipendenti pubblici, il Ministro espone però dubbi nei confronti dei controlli biometrici: questi non consisterebbero, infatti, in un metodo efficace bensì “troppo punitivo” che non risolverebbe il problema ma andrebbe a “criminalizzare anche chi andrebbe valorizzato per competenza e dedizione”.